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Territorio / Sistema fortificato

Sistema fortificato

Rispetto al comprensorio dell’Assietta, dalla storiografia militare si evincono tutti i vantaggi di pianificare azioni in un’area intensamente percorsa da una rete rotabile, con soli due importanti limiti che implicavano adeguate risposte logistiche: la mancanza di risorse idriche e di copertura che occultasse le truppe all’offensiva aerea. Dopo secoli di affinamento del sistema fortificato, con il secondo dopoguerra arrivò la distruzione dei presidi difensivi e la conseguente perdita d’importanza strategica della viabilità militare. I vari tracciati vennero classificati in tre livelli di competenza: strade militari che si riteneva opportuno mantenere in uso, strade militari che cedute ad enti civili avrebbero visto assicurata la manutenzione e quindi la conservazione ed infine quelle da dismettere. Secondo tale criterio le strade dell’Assietta subirono una scissione dove le principali (la Meana-Colle Finestre-Depot e la strada militare dell’Assietta) rientravano nel secondo gruppo e quindi prese in carico dalla Provincia di Torino, mentre le secondarie(come ad esempio il tratto Colle delle Finestre-Gran Serin), furono ritenute inutili ed abbandonate.


Forte Gran Serin

Verso la fine del XIX sec. fu allestita la Batteria del Gran Serin per rafforzare le frontiere nord occidentali. Contava otto 120G e sei mortai da 149 su piazzola. Il forte dal punto di vista strategico si raccordava con le altre opere esterne poste a quote elevate, che potevano essere occupate dalle guarnigioni solo durante il periodo estivo in occasione delle grandi manovre.


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Gran Mottas

BATTERIA GRAN MOTTAS
Collocata a circa 1 km ad ovest dalla Testa dell’Assietta con lo scopo di integrare la batteria Gran Costa, con la quale condivideva gran parte degli obiettivi, fu posta nei pressi della nuova carrozzabile. Trattasi di una piccola costruzione bastionata a terrapieno.


Gran Mottas 1gran mottas 2


Gran Costa

BATTERIA MONTE GRAN COSTA
Sorse nel biennio 1888-89 con riferimento alla difesa di obiettivi della alta Val Chisone e alta valle Dora ed era presidiata da una guarnigione di duecento uomini. Accoglieva batterie per cannoni e fucilieri collegate da una lunga strada pianeggiante e coperta. Una finestra con telaio diagonale inquadra la stazione corrispondente del Gran Serin, mentre un altro varco della parete adiacente è orientata verso la scala reale della piazzaforte di Fenestrelle, accorgimenti architettonici per comunicare attraverso il telegrafo ottico.


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Genevris

Allo scopo di arrestare eventuali invasioni militari attraverso la strada dell’Assietta, la realizzazione dei quattro bunker costituenti lo sbarramento del Generis venne ultimata nel 1940, mai dotati degli arredi interni comprese le armi, con l’abbandono definitivo nel 1941, furono demilitarizzati ma non distrutti con la dinamite. Tali fortificazioni ubicate tra il Colle Costa Piana e il Monte Genevris risultano attualmente visitabili.


genevris


Trinceramenti Assietta

Apparato embrionale dell’intero sistema difensivo sviluppato sul crinale tra la Valle Chisone e la Valle Susa, antecedente la gloriosa battaglia dell’Assietta, fu realizzato in tempi brevissimi dalle truppe Piemontesi a partire dal 1747. Purtroppo danneggiati dallo scontro bellico, dai successivi cantieri e dal degrado del tempo, i trinceramenti, costituiti da ridotte chiuse, tagliate e muri a secco non possono certo definirsi in buone condizioni, ma ?ancora possibile leggerne il tracciato sul terreno.


trinceramenti assietta


Forte di Fenestrelle

Il sentiero ‘In Alta Val Chisone tra Plaisentif e Via dei Romani, affianca per un tratto, il Forte di Fenestrelle: un complesso fortificato eretto nel secolo XVIII in localit?Fenestrelle in Val Chisone (provincia di Torino). Per le sue dimensioni ed il suo sviluppo lungo tutta il fianco sinistro della valle la fortezza ?detta anche la grande muraglia piemontese. Dal 1999 ?diventata il simbolo della Provincia di Torino. Progettato dall'ingegnere Ignazio Bertola con funzione di protezione del confine italo-francese venne completato solamente nel secolo successivo e non fu mai coinvolto in fatti d'arme correlati con la sua funzione. Dopo un lungo periodo di abbandono è stato, parzialmente, restaurato ed aperto al pubblico. La costruzione, composta, in realtà da numerosi forti collegati da spalti, bastioni risalti e scale ha una superficie complessiva di 1.300.000mq sviluppandosi per oltre 5 chilometri su un dislivello di circa 700 metri, risulta essere la più estesa costruzione europea in muratura.


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Forte Serremarie e Blockhouse Falouel

Il forte Serre Marie era una batteria di protezione della fortezza di Fenestrelle. Questa fortificazione, al confine con il Comune di Usseaux, può essere considerata un’opera staccata della piazzaforte di Fenestrelle. Situata sulla strada tra Pra Catinat e il Colle delle Finestre, fu costruita nel 1892 per difendere l’alta valle e la strada del Forte delle Valli. La fortezza, che poteva contenere 200 uomini, ha pianta rettangolare con tetto piano su cui trovano posto pezzi d’artiglieria disposti in barbetta e piazzole per i mortai. Il Blockhouse è costruito con muri in pietra tagliata e spigoli arrotondati; presenta un grande portale ed è circondato da un fossato. I sotterranei, con volta a botte, ospitano un’enorme polveriera, che poteva custodire 100 t di polvere.


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